Tuppersex

Posted by on January 20, 2014 in Blog | 0 comments

Mia madre non e’ mai stata una gran cuoca. La sera, se ti andava bene, trovavi per cena 3 fettine di prosciutto cotto ed un formaggino Mio. La sua concezione di “stasera pesce” era una aprire scatoletta di tonno Rio Mare. Quando sono stata ricoverata all’ospedale per l’appendicite il Menu’ mi sembrava degno di un Hotel a cinque stelle! Ecco perché, quando in casa si diffondeva il profumo della torta di mele, c’era una ed una sola spiegazione plausibile: era il giorno della riunione Tupperware. Il salotto si trasformava in un’alcova di arzille casalinghe che discutevano per ore ed ore di barattoli, tra te’ e pasticcini. Non ho mai capito perché mi madre li acquistasse, a casa mia non c’era mai nessuna pietanza da conservare o congelare.

Los Angeles, 15 anni dopo.

Ricevo un invito per prendere parte ad un evento per sole donne a casa di un’amica.

Si tratta di Partygals“: sono esattamente come le casalinghe riunioni a domicilio Tupperware, con la differenza che la rappresentante si materializza a casa tua non con una valigia carica di scatolette, bensì con un borsone pieno di sex toys assortiti! Al posto di te’ e pasticcini, la padrona di casa offre fiumi di champagne per vivacizzare un po’ l’ambiente! Io ed una quindicina di ragazze clicchiamo “Accetta” sull’invito di FaceBook per partecipare a questo evento.

Siamo tutte eccitatissime e, ancora di più, lo sono i nostri partner che ci aspettano a casa. Nella loro mente malata ha già preso vita un film porno: si immaginano una sorta di orgia dove collauderemo vibratori… “a vicenda”. Non ce n’e’ uno che, salutandoci prima di recarci alla riunione, non abbia detto strizzandoci l’occhio: “Mi raccomando, fai qualche fotina…”. Gli uomini, che creature!

La riunione inizia con Patty, la consulente (scusate, non so come altro definirla) che posiziona su di un tavolino la sua attrezzatura mentre noi ragazze ci disponiamo a semicerchio di fronte a lei. Ed eccolo che arriva, puntuale come la morte, il giocone di gruppo. Funziona così: lei ci fa delle domande imbarazzantissime tipo: “Avete mai fatto un ménage à trois?” (Ma anche no!) alle quali siamo tenute a rispondere la verità, nient’altro che la verità. In caso di risposta affermativa dobbiamo avanzare a destra di un posto, se invece la risposta e’ negativa si rimane ferme. Vince chi torna prima al posto originario, di conseguenza quella che ha combinato più porcate!

Confesso di aver mentito un paio di volte perché a meta’ questionario io mi ero mossa di poche sedie più in la’, mentre quella finta santarellina della mia amica Leslie stava per vincere! Dopo 20 minuti dall’inizio della riunione era già su di giri per lo champagne e, ridendo come una pazza, mi domanda in mezzo a tutte: “Francesca, are you a virgin?”. 

Finito il gioco, la riunione procede esattamente come quelle di Tupperware: Patty ci illustra i prodotti e noi ce li passiamo l’un l’altra. Soppesiamo, tocchiamo, annusiamo e, quando possibile, assaggiamo. Su un foglio intitolato “The Wish List” annotiamo ciò che vorremmo acquistare. Premetto che secondo me l’80% di questi oggetti sia un totale spreco di denaro: una volta che hai un paio di giocattoli che ti piacciono, un buon lubrificante ed uno spray per disinfettarli, il tuo kit del piacere e’ completo.

Per corroborare la mia tesi vi dico che Patty mi ha cosparsa con una crema da 18 $ che rilascia feromoni per attirare il maschio con il risultato che, uscita di li’, sarcazzo, mi ha punta un’ape. Ecco, insomma, sono piccole bugie travestite da oggettini tutti colorati-vibranti-ergonomici-flessibili ma che ti prometto l’orgasmo del secolo… e che vuoi fare, andartene a mani vuote?!

Nemmeno io sono riuscita ad astenermi dal buttare via un po’ del mio sudato denaro Hollywoodiano.

Per la gioia del mio compagno ho comprato: una lozione rosa al nauseabondo sapore di Big Babol che dovrebbe stimolare la circolazione pisellare e lasciare una piacevole sensazione di frescura e un… un… non so nemmeno come chiamarlo, una specie di cappuccio di gomma (di cui abbiamo una diapositiva) da infilare sul (povero) pisello e che, massaggiato su e giù, promette sensazioni indimenticabili.

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Lui, quando l’ha visto, ha detto solo 4 parole: “NON. CI. PENSARE. NEMMENO.”

60 $ buttati.

Non demoralizzatevi, ragazze: ho scoperto che queste riunioni esistono anche in Italia e si chiamano La valigia rossa”quindi anche voi avrete l’occasione di gettare i vostri Eurini in inutili cazzate! Se non altro e’ la scusa ideale per radunare le amiche in salotto, aumentare la vostra complicità ed ingozzarvi di champagne e aperitivi senza sentirvi in colpa…

PS. Siate onesti: quale uomo infilerebbe sul pisello un coso che assomiglia piu’ a Bob di “Monsters vs Aliens” che ad uno strumento di piacere?! Voglio i nomi.

bob

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