Sexting

Posted by on May 31, 2014 in Blog | 0 comments

iPhone_EP

Biiip. Biiip.

“Ti va di fare un gioco?”.

Se ricevete un sms del genere dopo mezzanotte, le intenzioni del mittente non potrebbero essere più esplicite: vuole fare sexting. Che ci possiamo fare, gli americani hanno la pessima abitudine di fondere due parole in una: l’hanno fatto con Brad Pitt e Angelina Jolie trasformandoli nei Brangelina (una creatura con due teste –  naturalmente bellissime - circondata da una dozzina di bambini variopinti, provenienti da qualche sperduto incubo di Paese postcoloniale), hanno preso la povera Jennifer Lopez strizzandola in uno striminzito JLo (che stona proprio con il suo strabordante culone da 10.000 $) e hanno riservato la stessa sorte ai messaggini piccanti. Prendete due parole assonanti come sex e text, combinatene suono e significato et voila’: ecco a voi coniato un nuovo verbo, sexting per l’appunto, lo stimolante gioco erotico* a base di sms e foto osé, figlio dell’era degli smart phone. Quando questo gioco malizioso inizia ci si aspetta un solo gran finale, l’happy ending, almeno da parte di uno dei partecipanti. L’altro si gode la gratificante sensazione di aver scatenato il finimondo all’altro capo dell’immaginario “filo”. Ma procediamo per gradi.

Il sexting si basa su immagini o parole che, usate e combinate in un certo modo, ricreano nella mente nel partner la perfetta scena erotica; anche mia nonna ormai sa che l’eccitamento maschile e’ spudoratamente visivo, quindi le foto sono il supporto migliore per un ottimo sexting. Fatelo pero’ con classe ed astuzia: mostrate dettagli o solo lo stretto necessario per eccitare il partner, ma lasciatelo crogiolare nell’attesa dello scatto successivo. Ricordatevi che le foto possono potenzialmente rovinarvi la vita o la reputazione, per cui usatele sempre con discrezione: non includete mai il viso quando mostrate una parte nuda del vostro corpo (mia nonna sosteneva: “vista una, viste tutte”, quindi la foto di una patatina potrebbe essere riconducibile a chiunque. Inoltre si può sempre negare: come diceva mio nonno “negare, sempre negare anche con le mutande in mano!”)Avete in programma di candidarvi in politica o sognate la carriera di avvocato? Magari evitate le foto. Volete diventare famose come Paris fucking Hilton? Passate direttamente ad un video hard e fate in modo che un ex fidanzato infuriato lo posti su Youtube. Accompagnate ogni foto con le parole giuste che scatenino una tempeste ormonale in chi riceve l’sms: dite esplicitamente quanto il pensiero del vostro partner vi ecciti, raccontate che avete voglia di fare o subire una determinata pratica sessuale. Mi raccomando, pero’, occhio all’italiano: un “ho voglia di…” senza “h” ammazza la passione più di un calzino bianco; troppe abbreviazioni, faccine o acronimi faranno pensare che si stia facendo sexting con una quindicenne isterica che puzza ancora di Big Babol. Siate espliciti ma mai volgari ed usate parole “forti” solo quando necessario. Keep it classy, folks!

Il sexting e’ un’ottima terapia per dare una sferzata di energia ad una vita di coppia ormai un po’ troppo sedimentata, per giocare con uno sconosciuto di cui si perderanno le tracce o per intrigare qualcuno con cui si esce da poco. E’ molto divertente stuzzicare il partner sul lavoro: finisce sempre con lei che si chiude nel bagno dell’ufficio e si prodiga in acrobazie da contorsionista per puntare l’obiettivo dell’iPhone in punti irraggiungibili (cancella la foto 3 volte, prima di essere soddisfatta del risultato: per fortuna con Instagram ed i suoi filtri siamo tutte fotomodelle!), mentre lui si ritrova ad una riunione noiosissima con un’erezione da nascondere ed un sorriso da ebete stampato in faccia! Anche in questo caso spetta sempre alle donne l’arduo compito di improvvisarsi Mario Testino per eccitare l’uomo. Effettivamente se ricevessi un autoscatto di Lui che  ammicca come un tronista davanti allo specchio, credo che lancerei l’iPhone dalla finestra. Quindi voi maschietti limitatevi a dirci quanto siamo belle e a farci capire che le foto che vi stiamo inviando vi mandano completamente fuori di testa.

Ricordatevi inoltre che gli uomini sono creature elementari e che quando hanno il sangue ai piani bassi potete ingannarli con dei trucchi da prestigiatore. Siete nel bel mezzo di una sessione di sexting, avete mostrato un centimetro delle mutandine ma non siete perfettamente in ordine li’ sotto?! Non c’e’ problema! Piegate il gomito, fate un close up sulla parte interna del braccio ed inviate lo scatto accompagnandolo con due righe: “Ti piace la mia brazilian appena fatta?”. Tie’, fregato: al cervello del maschio basterà vedere della carne tenera e liscia con una piegolina al centro per andare in corto circuito. Un po’ come quelle illusioni ottiche in cui freghiamo il Gulliver facendogli percepire un’immagine che non corrisponde alla realtà. Se state pensando che sia la cazzata più grande che abbiate mai letto (non avete tutti i torti), se vi state chiedendo se sono completamente impazzita e pronta per la Neuro (chiamate il 911), o credete che dovrei cambiare il titolo della mia rubrica ne “Le scoperte scientifiche idiote della Fra”, vi sfido a provare e, se avete il coraggio, a testimoniare se Lui e’ cascato o meno in questo tranello – di bassissima lega – lo riconosco. Un’amica di mia cugina mi ha detto che una foto del suo ginocchio (alternativa al gomito) e’ tuttora la protagonista indiscussa dei sogni erotici del suo ex! Comunque avete ragione, sono completamente suonata e, se vi e’ rimasto un po’ di sale in zucca, vi incito caldamente ad interrompere la lettura di questo post e ad emigrare sul sito di qualche fescion blogger.

Ai pochissimi masochisti affezionati che scelgono di restare, vorrei invece parlare degli errori tipici da sexting. Attenzione a non mandare il messaggio giusto alla persona sbagliata: le mie dita cicciottelle non vanno molto d’accordo con il touch screen, quindi se per caso doveste ricevere un mio messaggio con scritto “fuck me“, sappiate che in realtà volevo solo invitarvi al cinema. Anche il T9 riserva delle spiacevolissime sorprese: avete notato che la famigerata scrittura intelligente mette “vi” al post di “ti” come prima opzione? Rileggete sempre il testo prima di premere invio, altrimenti potrebbe capitare di mandare un messaggio ottocentesco tipo “cosa non vi farei in questo momento” e vi sembrerà di fare sexting con Mozart. Ricordo anche il caso del mio amico Giulio che finalmente azzardo’ un messaggino piccante con Agnese ma il T9 penso’ bene di storpiare il nome dall’amata in CINESE: tutto fini’ in una fragorosa risata amichevole, che pero’ condanno’ il povero Giulio ad un anno di pippe. Che non vi salti in mente di scrivere “Ti amo” mentre guidate: il T9 potrebbe decidere di trasformarlo in “Ti ano” con lei che metterà il muso proprio la sera del derby…

Conclusioni idiote ad un post demenziale. Se non l’avete mai fatto (ma io non ci credo nemmeno se me lo dice l’autorevolissima e Onnipotente Siri) lanciatevi nella sperimentazione di questo intrigante e divertente scambio di fantasie erotiche: immaginate il vostro smart phone come un telecomando magico con il quale, premendo i tasti giusti, potete controllare le reazioni di chi riceve immagini o parole. Bastano solo due pollici opponibili ed un po’ d’ironia.

Dopotutto, l’ironia e’ SEX(y)TING!

* Tengo a precisare che sto parlando di un gioco complice effettuato tra adulti consenzienti. Inviare o ricevere immagini di nudo da parte di minorenni e’ un reato. 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>