L’estetista filosofa

Posted by on May 31, 2014 in Blog | 1 comment

patatina

L’estetista filosofa

Dopo aver provato con pessimi e dolorosissimi risultati diverse cerettiste a Los Angeles, ho finalmente e faticosamente scovato Anna. 
Anna è russa, ha circa 45 anni ed una pelle tanto perfetta da far invidia ad una ventenne: il suo segreto è che non si espone MAI al Sole (ho iniziato a credere che sia una vampira o giù di lì).
 Anna ti sdraia sul lettino, ti lascia lì come mamma ti ha fatta e ti chiede, solenne:
“Bikini or Brazilian?. 
Io la prima volta ho risposto Brazilian, perché mi piaceva l’idea di avere la “patatao meravigliao” dal sapore esotico, ed invece mi sono ritrovata con una patatina spennacchiata e “desertificata”. 
Dove passa Anna non cresce più l’ombra di un pelo.
Una volta assunta la tipica posizione da ceretta all’inguine, poco ortodossa e decisamente umiliante, ed essermi aggrappata con le unghie al lettino per attutire il dolore, Anna inizia il brutale rito di depilazione: mette la cera, STRAAAAPPPP-aia-ma-porca-miseriaccia-non-puoi-essere-un-po’-più-delicata-miiiiiiii-chedddoloreee, toglie la cera.
 Ed è lì che, dopo averti stordito con i primi colpi di spatola, inizia a parlare a raffica, come tutte le estetiste del mondo.
 Ma, a differenza delle altre con cui si discute di scarpe o dell’ultimo divorzio Hollywoodiano, Anna parla solo ed esclusivamente di politica. Il che significa che non puoi limitarti a risponderle con un cenno od un sorriso: lei pretende veri e propri dibattiti. 
Con il termine “politica” non mi riferisco a stralci di notizie riportate da telegiornali o quotidiani: Anna è informatissima, ha accesso a segreti ignoti anche alla CIA e, dettaglio poco trascurabile, odia visceralmente Barack Obama.
 Non è che io ne faccia una questione personale, per quanto mi riguarda è liberissima di detestare chi le pare, purché non mi faccia la domanda trabocchetto prima di procedere con quello strappo lì, esatto ragazze proprio in quel punto dove la pellicina è più sensibile, e si aspetta una risposta, prima di sferrare il colpo: ti guarda fissa negli occhi, come a dire:
” Rispondi correttamente, honey, e ti farò soffrire il meno possibile”. 
Allora io inizio a balbettare e sudare copiosamente: vorrei vedere voi davanti ad una domanda tranello su Sarah Palin, mentre siete inermi in posizione orizzontale in netto svantaggio e con la cosa più cara che avete alla mercè di un’estetista russa assetata di sangue.  Quindi ho elaborato queste codardissime parole magiche: “I totally agree with you” che ho scoperto comportano due enormi vantaggi: meno dolore durante lo strappo e la sopravvivenza di qualche piccolo pelucchio, risparmiato dall’impietosa mano di Anna.
 Penso che Anna lavorasse nei Gulag prima di passare all’estetica e che la ceretta all’inguine sia una forma di lenta tortura che ti porta a confessare qualunque cosa lei voglia farti dire.
 L’altro giorno, stupita dalla sua vastissima conoscenza in materia, le ho detto che ha sbagliato lavoro e che con il fervore che la anima dovrebbe seriamente considerare l’ipotesi di lanciarsi in politica.
 Sapete cosa mi ha risposto?

“Absolutely not. With pussy, I’m saved”. (Con la patata sono apposto).

I totally agree with you, Anna.

 

1 Comment

  1. Prova a salvarti con una trovata del grande Mel Brooks: hai presente quando il dottor Frankenstin chiuso nella stanza col mostro gli dice: “Ehilà bellissimo?”.
    Visto che la vampira siberiana è più informata della CIA prova a cambiare discorso con una frase tipo:
    “Anna, ma secondo te Barack dove tiene nascosti GLI ALIENI????????”
    LOL!

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